QUEI MERAVIGLIOSI (o quasi) ANNI NOVANTA

 

di Simone D'Aniello

In principio c'era la musica. Poi arrivarono gli anni '80 e polverizzarono quello che di buono si era fatto in precedenza. Gli anni '90, quindi, hanno il peso di riempire il buco nero prodotto nel decennio precedente e ripristinare, per quanto possibile, i gloriosi anni 60/70. Impresa assurda, dato che il mondo si era già contornato di nostalgici settantini e l'orecchio musicale si era fossilizzato al 1979.

Dato che negli anni '60/70 viene scoperto il rock e negli anni '80, invece, viene scoperta l'elettronica, si decide negli anni '90 di utilizzare entrambe le scoperte, creando nuove sonorità e nuovi generi. L' elettronica non muore, anzi, viene utlizzata anche in pezzi rock potenziandone i bassi o abbellendoli con tastiere dai più svariati effetti sonori. Il rock non è più lo stesso. Si creano generi come il pop, l'hip pop, il trip pop, inventato dai Massive Attack con Unfinished Sympathy, il rap, inventato in Italia dagli Assalti Frontali con l'album Terra di Nessuno, il grunge, la drum & bass e soprattutto l'house e la tecno. Quest'ultima sarà un genere che caratterizzerà questo decennio: musica elettronica amplificata ai bassi con sonorità spesso ripetitive. Dopo i primi anni d'avvento di questo nuovo genere, si scopre però una carenza di fantasia da parte degli autori. Ecco qui che spopoleranno le cover della musica nata negli anni '80. Prendere una canzone elettronica già di suo e rifarla utilizzando l'elettronica del momento: follia o colpo di genio? L'ago pende verso la seconda opzione, vista la popolarità che acquisirà grazie soprattutto ai teenagers dell'epoca .

Ma era tutta questa la musica in quegli anni? Assolutamente no. In parallelo nascevano gruppi decisamente interessanti, specie in campo internazionale. Sono tante le band o i cantanti nati in questa epoca. Mi sento in dovere di citarne alcuni:

Rage Against the Machine, Prodigy, Symphony X, Jamiroquai Oasis, Chemical Brothers, Belle & Sebastian, Eminem, Fatboy Slim, Queen of the Stone Age, The White Stripes, Coldplay, The Strokes, Manu Chao diventa solista, Interpol, Marilyn Manson, Gorillaz, Muse, Placebo, Radiohead, System of a Down e inoltre, nel 1994, nascono i Green Day e gli Offspring che creeranno un punk considerato melodico.

Molti gruppi nati in precedenza si rafforzeranno, creando album di un livello inaspettato. Basta pensare ai Primus, ad esempio, che tra il 1991 e il 1996 tireranno fuori il meglio della loro discografia o i Red Hot Chili Peppers, creatori del meraviglioso Blood Sugar Sez Magik, che con l' album Californication raggiungeranno l'apice del successo, o i R.E.M che, nel 1991, escono con l'album Out of Time e da qui il successo: il disco schizza al primo posto di tutte le classifiche del mondo e vende 13 milioni di copie grazie soprattutto al singolo Losing my Religion.

Potrei citarne svariati di gruppi che sono esplosi in questo decennio: Nirvana, Faith no More, Dream Teather, Metallica, Guns 'n' Roses e tanti altri.

La musica è tornata. Non a livelli eccelsi ma è buona.

Il decennio precedente è stato talmente massacrato che quasi viene mitizzato. Vengono presi come autentici capolavori brani distrutti fino a qualche anno prima.

Ma in tutto questo l'Italia che fa? Acquista soltanto o produce anche qualcosa? Produce produce...eravano abituati ai nostri connazionali che copiavano spesso artisti stranieri o componevano canzoni poco elaborate e molto melodiche; nessuno dei due trend viene abbandonato, ma almeno vengono perfezionati.

Nascono in Italia negli anni '90 artisti come:

Capossela, 883, Litfiba, Ligabue, 99 Posse, Sud Sound System, Bluvertigo, Modena City Ramblers, Articolo 31, Frankie Hi-NRG Mc, Lacuna Coil, Daniele Silvestri, Subsonica, Elisa, Afterhours, Marlene Kuntz, C.S.I (ex CCCP).

Certo, rispetto alla parte internazionale i nostri non ne escono bene, ma va comunque segnalato lo svecchiamento legato alle tradizioni e ai gusti musicali degli italiani: troppi classici, troppi artisti fotocopia e troppi veterani (per non chiamarli anziani). Il cambio generazionale è evidente.

In parallelo alla discutibile moda della tecno, ricordiamo gli anni 90 anche per un altro triste debutto: le Boy Band ( e successivamente le Girl Band). Un successo mondiale viene raggiunto dai Take That, seguiti a ruota dagli East17. Tra le presenze femminili, invece, vanno ricordate le Spice Girls: cinque ragazze che raggiungono fama globale nella seconda metà degli anni novanta, diventando il gruppo femminile con più dischi venduti del XX secolo.

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Ci sono dunque alti e bassi in questo decennio:, ancora molte cose brutte, sia chiaro, ma si segna decisamente un passo avanti rispetto agli anni '80. La musica è tornata ad essere tale; è il musicista a fare la differenza e non un computer. Finalmente l'ascoltatore ritrova emozione e passione.

E non è poco.




 

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