anno I - n°2
marzo 2005
 

 A Sud di nessun Nord

TRATTO DA ETERNAUTI - N. 1

Proponiamo anche in questa edizione degli Eternauti l’editoriale, già apparso nel primo numero

perché i nuovi compagni di viaggio possano avere le idee più chiare su quello che è il progetto di questa ship of fools...
L’editoriale di un  numero uno dovrebbe prima di tutto dare risposta alla più classica delle domande “chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo”, alla quale il lettore attento e pronto dovrebbe rispondere ovviamente "un fiorino".
Ma penso sia superfluo dire

che dire che questa realtà nasce da ...

[LEGGI TUTTO]

Nel nostro FORUM, Ieri Oggi e Domani, discutiamo ogni giorno di questo ed altro.
Puoi registrarti qui



Il mondo di Andrea Camilleri
Uno scrittore che da 25 anni, tra gialli e romanzi storici, affascina e cattura lettori di qualsiasi età
- D'AMELIO - CAPUTO
Il deserto dei Tartari e Dino Buzzati
...Molte sono le chiavi di lettura applicabili a questo libro...
- DI ARWEN 56
Il mostro di Marsala
Una storia del sud -
DI PAOLO BENETOLLO
Il sud del mondo
e perfino più a sud -
DI AMY BONAGURA

Il villaggio globale? Abita da qualche altra parte...
Il divario tra Nord e sud persiste anche
nell'era di internet -
DI LUIGI CAPUTO
Gli artisti del sud
Giuseppe De Nittis e Renato Guttuso.
DI DANIELA TANCREDI
Ah, che bel caffè!!
L'arte di Riccardo Dalisi
DI ANDREA MILANO


Scusi, dov'è il sud?
A CURA DI SURCOUF

Si chiamano Afro Celt Sound System. Un'accolita di musicisti irlandesi, bretoni e africani e con l'aiuto di Peter Gabriel sono diventati uno dei simboli del crossover musicale che in questo ultimo ventennio (prendetela come abbondante e approssimativa unità di misura: già nel 1980, un tale Alan Stivell pubblicò la Symphonie Celtique dove l'arpa celtica e le uillean pipes si mescolavano con le voci berbere, il flauto di ....


A Sud della Memoria: l’emigrazione italiana

DI WEB MICHI
Se c’è una vicenda che si ripete all’infinito, senza mai dare l’impressione di avere capitalizzato, sia pure in minima parte,

la storia recente, questa è l’emigrazione.
Siamo stati il sud del mondo, lo siamo ancora oggi, in diverse parti del globo, rappresentando all’estremo proprio ciò che la parola Sud evoca in buona parte del nostro settentrione: criminalità, miseria, degrado, fastidio. Un sud enorme, eterogeneo, che spaziava dalla Sila al Polesine, dal Salento alle Langhe: una folla grande quanto l’Italia di cent’anni fa si è mossa, eppure nei libri di storia della nostra scuola non ne trovi traccia. Sconosciuta, negata, sparita. Nessuna traccia dei milioni di Parodi, Zola, Caputo, Mastropiero, Toffolin e Puglisi che hanno lasciato il paese per inseguire la speranza, e spesso hanno perso entrambi.

L’assenza di questa tappa fondamentale della storia nazionale nella formazione scolastica è ....