anno I - n°4
giugno 2005
 

 T h e  f r e e w h e e l i n'
The answer, my friend, is blowin' in the wind, the answer is blowin' in the wind

Due giovani infreddoliti camminano lungo una strada del Greenwich Vilage. Lui indossa un giubbotto marrone e un paio di jeans, lei ha lunghi capelli sulle
spalle e si stringe al ragazzo.
Sono Bob Dylan e Suzie Rotolo, sulla celeberrima copertina di The freewheelin’ Bob Dylan. Questo album, questa immagine, del 1963, per molti di noi rappresentarono uno shock imprevedibile: in quella semplice fotografia

c’era tutta l’essenza della libertà, in quelle canzoni, da Blowin in the wind a A hard rain’s a-gonna fall, c’era tutta l’essenza della rabbia che avrebbero accompagnato i nostri giorni a venire.

E per rendere omaggio a Robert Zimmermann e per dire che i suoi versi non si sono perduti nel vento, noi, gli Eternauti, viaggiatori ed esploratori del tempo e dello spazio, questa volta abbiamo deciso di scrivere “freewheeling”, a ruota libera, affrontando ognuno un tema diverso, apparentemente senza seguire un filo conduttore. Se si legge tra le righe di ogni articolo, però, nonostante si viaggi per epoche e paesi così diversi, il filo comune

c’è ed è lo stesso che fa e farà sempre da collante a tutti gli scritti del giornale della nostra storia: ancora il “pensare lento”, a ruota libera sì, ma senza giri vorticosi ad alta velocità, nel rispetto dei tempi di ognuno e delle singole scelte.
In fondo a questa pagina troverete, ancora per questo numero, l’editoriale con il quale abbiamo presentato Eternauti al pubblico che immeritatamente ci sta leggendo…..
Buon viaggio!

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DI LA UOMO TV

Un cast stratosferico ed in ottima forma che ogni regista vorrebbe avere: Murray, Goldblum, Blanchett, Owen, Landau, Houston, Dafoe (quest'ultimo in un'interpretazione lontanissma dalle sue corde usuali, ma non per questo meno splendida); una colonna sonora da far invidia a qualsiasi altro film; una marea di colori e di trovate; un titolo divertente ed originale (e non certo acchiappapubblico); sembrerebbe........


Slow thinking: quando la lentezza è un valore

Proponiamo anche in questa edizione degli Eternauti l’editoriale, già apparso nel primo numero perché i nuovi compagni di viaggio possano avere le idee

più chiare su quello che è il progetto di questa ship of fools...

L’editoriale di un numero uno dovrebbe prima di tutto dare risposta alla più classica delle domande “chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo”, alla quale il lettore attento e pronto dovrebbe rispondere ovviamente "un fiorino". Ma penso sia superfluo dire che dire che questa realtà nasce da

un gruppo di amici tanto eterogeneo quanto casuale nella sua formazione, che copre buona parte d’Italia con qualche importante appendice fuori dai confini nazionale, che ci sono Claudio & Fulvio o Daniela & Eliana, che il dato comune è rappresentato soprattutto dalla voglia di fare qualcosa insieme, un qualcosa che sia al tempo stesso divertente e se possibile interessante, per il gruppo stesso e per

 


coloro che avranno la fantasia di leggerci e il buon cuore di non ....